Cromorama

Nella società delle immagini il colore informa, come nelle mappe. Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. Organizza, come nell’infografica. Valorizza, come nei cosmetici. Distingue, come negli alimenti. Oppone, come nella segnaletica stradale. Si mostra, come nei campionari. Nasconde, come nelle tute mimetiche. Si ammira, come nelle opere d’arte. Infine, nell’esperienza di ciascuno, piace.

Tutto questo accade grazie a qualche tecnologia. In primis quella dei mass media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. Il pubblico osserva, sceglie, impara; finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale.

Perché le matite gialle vendono di più delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza? Intrecciando storie su storie, e con l’aiuto di 400 illustrazioni, Falcinelli narra come si è formato lo sguardo moderno, attingendo all’intero universo delle immagini: non solo la pittura, ma anche la letteratura, il cinema, i fumetti e soprattutto gli oggetti quotidiani, che per la prima volta ci fa vedere in maniera nuova e inconsueta. Tutte le società hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale: pensiamo al nero del lutto, al rosso del comunismo o all’azzurro del manto della Madonna.

Ciò che di straordinario è accaduto nel mondo moderno è che la tecnologia e il mercato hanno cambiato il modo in cui guardiamo le cose, abituandoci a nuove percezioni. Visto su uno smartphone, un affresco risulta luminoso come una foto digitale. Le tinte cariche e brillanti dello schermo sono ormai il parametro con cui valutiamo la purezza di ogni fenomeno cromatico. Chi ha conosciuto il colore della televisione, insomma, non può più vedere il mondo con gli occhi del passato. Magari non ne siamo consapevoli, ma abbiamo in mente il giallo dei Simpson anche di fronte a un quadro del Rinascimento.

“Cromorama” ci racconta come oggi il colore sia diventato un filtro con cui pensiamo la realtà.

Editore: Einaudi
Anno Edizione: 2017
Prezzo: 24,00 €

 


 

CONSIGLIATO DA: Marco

Riccardo Falcinelli

Riccardo Falcinelli è un designer italiano.

Dopo aver studiato al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra Riccardo Falcinelli si è laureato in Letteratura Italiana presso la Sapienza – Università di Roma nel 1998 con una tesi su Il romanzo visivo. Grafico e teorico del design, ha progettato libri e collane per alcuni tra i maggiori editori italiani tra cui Einaudi, minimum fax, Laterza, Carocci. È autore di Guardare, pensare, progettare, sul rapporto tra neuroscienze e design, e Fare i libri, il racconto di dieci anni di grafica per minimum fax. Insieme a Marta Poggi, ha scritto e disegnato i graphic novel CardiaferraniaL’allegra fattoria (minimum fax) e Grafogrifo (Einaudi). Dal 2012 insegna Psicologia della percezione all’ISIA di Roma. È stato codirettore di ‘Progetto grafico’, rivista internazionale di grafica edita dall’AIAP Associazione Italiana Design per la comunicazione visiva. Il suo libro Critica portatile al visual design (Einaudi, 2014) si è imposto come una delle riflessioni più originali sul design di oggi.

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