Sanctuary Line

di Jane Urquhart, Nutrimenti, 2016, € 17

CONSIGLIATO DA LAURA

Chiamata a lavorare in un centro di ricerca per studiare la migrazione delle farfalle monarca, l'entomologa Liz Crane si trasferisce a vivere nella fattoria in riva al lago Erie dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Il luogo, un tempo affollato da zii e cugini, e dai lavoratori che giungevano annualmente dal Messico per la raccolta, ormai è caduto in rovina. I frutteti sono abbandonati, i campi sono arsi, e la vecchia casa di famiglia è popolata dai fantasmi.

Osservando attorno a sé i resti di un mondo scomparso, la donna ripercorre con la memoria quel passato luminoso – i giochi di bambini, le nuotate al lago, le leggende e le poesie, le barchette di carta liberate in acqua. E poi, a segnare la fine della stagione estiva, l'albero che avvampa di farfalle. Ma a gettare un'ombra sui ricordi è lo spettro di ciò che avvenne dopo, la successione di eventi che, come un cataclisma, hanno sconvolto un equilibrio apparentemente immutabile. Una trama di perdite e assenze, che s'intrecciano in una vicenda densa di simbologie.

Considerata l'erede di Alice Munro e Margaret Atwood, pluripremiata in patria e all'estero, in questo romanzo Jane Urquhart costruisce una storia familiare emozionante e piena di mistero, affrontando temi profondi e attuali: il tempo, la passione e l'identità; l'eredità e il destino; la fragilità delle relazioni umane e il complesso dialogo tra culture diverse.