"sei sempre stato qui" di eugenio gardella la presentazione mercoledì 28 settembre

Mercoledì 28 settembre alle ore 18.30 in libreria riprendiamo gli incontri con gli autori presentando il libro Sei sempre stato qui di Eugenio Gardella (Frassinelli, 2016, pp. 264) in uscita il 20 settembre. 

Introdurrà il libro Emilia Marasco, docente di arte contemporanea e scrittura creativa all'Accademia di Belle Arti di Genova, fondatrice di Officina Letteraria, scuola di scrittura creativa e scrittrice.

Leggerà alcuni brani scelti dal testo Dario Manera, attore teatrale professionista.

IL LIBRO

Eugenio è un educatore e un appassionato di arrampicata sportiva. Sta con Roberta. Decidono di avere un figlio. Ma le cose non sono così semplici. Roberta rimane incinta più volte, ma non riesce mai a portare a termine la gravidanza. Nel frattempo Eugenio è alle prese con un’altra esperienza del limite del corpo: comincia ad avere gravi problemi alla cervicale, che sfociano in un’ernia e a una semi paresi del braccio, non può più arrampicare. Entrambi si sottopongono a cure e a operazioni, anche perché Roberta inizia ad accarezzare l’idea dell’inseminazione artificiale con tutte le difficoltà che la legge italiana impone. Una svolta ulteriore avviene quando i due, sfiniti psicologicamente e fisicamente, decidono di intraprendere un nuovo viaggio e provare ad adottare un bambino. Le pratiche sono lunghe e l’età non più giovanissima rende tutto ancora più difficile. Ma un giorno l’associazione a cui la coppia si sta rivolgendo li chiama e comunica che il bambino è pronto e li sta aspettando in Cambogia. Un viaggio dall’altra parte del mondo, alla ricerca di un senso in quello che gli occhi vedono e poi nell’abbandono a questa scoperta magica che è il primo momento in cui vedono Mario, il figlio che avevano fino ad allora aspettato: un bambino di un anno, magro e denutrito che li aspetta in una struttura poverissima. E poi il ritorno a casa, e l’accudimento di questo bambino, la conoscenza che si fa profondo riconoscimento al di là dei tratti somatici diversi e al di là dell’assenza di un legame di sangue. Eugenio inizia a chiamarlobambino magico, stupito dalla forza del legame immediatamente costituito e dalla bellezza di quello che ha visto costruirsi anche con Roberta. Al ritorno a Genova, costruiscono una vita assieme nella casa da poco ristrutturata. E un giorno, un ulteriore miracolo: Roberta è incinta. È così, stupiti da questa esplosione di vita e forse immersi e fecondati proprio da questa esplosione improvvisa, che Eugenio e Roberta diventano famiglia insieme a Mario e a Elena. Entrambi figli della carne e dell’anima, senza differenze.



I PROGETTI

 

LE COLLABORAZIONI